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lunedì 17 novembre 2014

Zuppa di topinambur e fiori di zucca


Topinambur questo sconosciuto. Nonostante sia molto presente nella cucina piemontese, non avevo mai cucinato questo tubero! A metà tra una patata e un carciofo (dicono), si presenta in una forma beh...non proprio invitante (forse per questo non l'ho mai cucinato...)! Ho voluto provarlo in una zuppa particolare con fiori di zucca e nocciole, in alcune ricette è addirittura consumato crudo con un po' di olio, sale e pepe, l'avete mai provato?
Intanto coccoliamoci con questa zuppetta autunnale!

Ingredienti (per 4 persone)
700 g topinambur
1 porro grande
200 g fiori di zucca
2 zucchine
1/2 litro di brodo vegetale
2 cucchiaio di nocciole tritate
olio, sale e pepe

Pelate i topinambur, lavate i fiori di zucca e le zucchine. Tagliate le verdure grossolanamente. Lavate e tritate il porro e fatelo appassire in una casseruola con qualche cucchiaio d'olio. Aggiungete i topinambur, i fiori di zucca e le zucchine. Rosolate per qualche minuto. Versate il brodo e regolate di sale e di pepe. Continuate la cottura per circa 20 minuti, dopodiché frullate la zuppa con un frullatore ad immersione. Aggiungete le nocciole tritate e servite caldo con qualche crostino.

domenica 7 settembre 2014

Cobbler di Pesche: raccontando la mia America


L'America è sempre stata una tra le mete dei miei viaggi da sogno...nessuna Miami, New York, Los Angeles, San Francisco...solo canyon, cultura a stelle e strisce e spazi sconfinati. Il mio "sogno americano" nasce lontano nel tempo, da uno dei numerosi viaggi africani tra le dune del deserto. Che c'entra direte voi? Ebbene dovete sapere che ho sempre amato gli spazi "infiniti", lontani da confini di qualunque tipo, naturale o umano, quelli pieni di colori inspiegabili. Li amo così tanto perché ci si può immaginare ogni tipo di storia e perché sono capaci di lasciarti davvero senza parole. Quest'anno ho coronato il mio sogno in parte: per lavoro sono partita per un tour americano tra le città di San Francisco, Los Angeles e New York. Ho preso il mio primo volo intercontinentale con tanta paura (e anche tanta valeriana!!!!) e ho capito che...io l'America la amo! 
Quella che vedete qui in alto è la "mia" moto, (vi avevo detto che lavoravo nel settore motori?), si chiama Energica Ego, è elettrica, e l'ho "accompagnata" nel suo tour estivo americano. Sullo sfondo potete vedere l'Alice's Restaurant, un delizioso ritrovo mangereccio sulle colline di San Francisco. Se vi troverete mai in zona vi consiglio caldamente di andare, non troverete il solito junk food, ma hamburger relativamente sani con salse servite a parte e ingredienti a "Miglio 0" (per quanto nel loro caso si tratti di qualche centinaio di miglia!). 


In America i piatti sono giganti in qualsiasi ristorante, per cui attenzione ad ordinare, potreste ritrovarvi con qualche contenitore di alluminio al vostro ritorno! La California mi è sembrata più salutista della costa est, mentre il centro dell'America (quello attraversato dalla famosa Route 66) è in effetti noto per il più basso livello di cibo spazzatura....avete presente Grassi contro magri, Extreme Makeover Diet edition? Beh purtroppo è tutto vero, ed è estremamente triste vedere ragazzi giovani drogati di questa cattiva alimentazione. Durante il nostro viaggio da Los Angeles a New York abbiamo attraversato 11 stati in parte affiancando proprio la Mother Road: abbiamo attraversato paesini isolati, città di mormoni, abbiamo cambiato tanti fusi orari e cercato come acqua un po' di frutta fresca! La cosa che mi ha stupito perché lontana anni luce da noi, è che nei grandi supermercati il reparto fresco è tenuto in disparte, e occupa solo un piccolo angolo del market...mentre gli scaffali sono pieni di patatine, caramelle di ogni tipo, bidoni di bevande zuccherate, pane rinforzato con proteine, yogurt e latte di una consistenza quasi finta.


Allora cosa ho amato davvero dell'America? Ho amato proprio la sua grande contraddittorietà. Le grandi città con autostrade a 10 corsie, gli spazi infiniti dei canyon, la Route 66 rilegata a fianco di una grande highway, la cortesia e la gentilezza ma anche a volte la grande incomprensione verso la mentalità europea. Il grande valore che sentono per il proprio paese e la grande semplicità con cui salutano sempre chiunque. La passione per il barbecue e per il campeggio, il rispetto per la proprietà privata, la sensibilità verso una vita più sostenibile che scorre parallela a sprechi giganteschi. Credo fermamente che l'America o la si ama o la si odia...beh in questa mia prima infarinatura io l'ho amata...e si, sono tornata a casa con chili di M&M's strane e Jelly Belly.....
In attesa di un secondo viaggio, vi lascio con la ricetta di un dolce molto frequente nel Sud degli Stati Uniti, il Cobbler. Si tratta di un dolce alla frutta preparato con un impasto sbriciolato burroso e spesso accompagnato da gelato alla vaniglia. Ne ho preparato una versione alla pesca:


Ingredienti:
6 pesche gialle
100 g zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella
qualche seme di cardamomo
un pizzico di zenzero
succo di 1/2 limone

Per l'impasto sbriciolato:
300 g pane morbido in cassetta
80 g zucchero
120 g burro + un cucchiaio
1 uovo
2 cucchiai di farina (solo se il composto dovesse risultare poco sbriciolato)

Sbucciate le pesche e tagliatele a pezzettini. Lasciatele per mezz'ora in una ciotola con lo zucchero, le spezie e il succo del limone. Tagliate il pane morbido a quadretti. Fatelo dorare in una padella con un cucchiaio di burro e fate raffreddare. In una ciotola aggiungete ai quadretti di pane i 120 g di burro freddo spezzettato, l'uovo e lo zucchero. Impastate fino ad ottenere un composto sbriciolato. Se il composto risultasse troppo secco aggiungete poco latte (nel mio avevo un uovo molto grande, per questo ho dovuto aggiungere un po' di farina). Accendete il forno a 180°. Imburrate una pirofila da forno, ponete alla base le pesche sgocciolate dal loro succo. Adagiate il composto sbriciolato e irrorate il tutto con 2 cucchiai del succo delle pesche. Infornate per circa 30 minuti e servite tiepido accompagnato a gelato alla vaniglia.

domenica 11 maggio 2014

Il pollo al curry di Sophie Dahl



Comfort food, ne abbiamo parlato spesso sul blog (vi ricordate il Mercoledì Social che gli abbiamo dedicato?), e per chi come noi ama stare in cucina sono proprio quelle ore trascorse con un mestolo in  mano,  una ricetta nuova da provare, una spianatoia infarinata, una casseruola che sobbolle ad essere confortanti, a rappresentare un momento che dedichiamo a noi stesse, una parentesi rilassante. Spesso ci dicono: "Ma avete lavorato tutta la settimana e la domenica vi mettete a cucinare??", "Ma sei tornata alle otto e accendi il forno, non sei stanca??". Invece è proprio così che ci riposiamo, che scacciamo tutti i pensieri, le tensioni, le scadenze, è proprio lì con il rumore della planetaria e la ricetta che prende forma che ci stiamo godendo un momento tutto nostro.
Chi mangia alla nostra tavola sa che difficilmente riassaggerà la stessa portata tanto presto (per quanto deliziosa possa essere!) perché il blog esige sempre nuove sperimentazioni, ma ci sono alcune ricette "elette" che facciamo regolarmente, solo per noi, ormai a memoria e i cui ingredienti sono sempre presenti in dispensa. Tra queste il pollo al curry è la mia, e dopo aver provato tante varianti ho trovato il mio comfort food, quel piatto con quel gusto familiare, sempre uguale a se stesso, così rassicurante. E' il pollo al curry di Sophie Dahl, o meglio di suo papà, soprannominato Hollers, che ogni volta che usa una ricetta vuole che il risultato sia come una fotografia. Chissà se gli piacerebbe la nostra di foto, intanto eccovi la ricetta..

Ingredienti (4 porzioni)

4 petti di pollo
1 cipolla
400 ml latte di cocco
2 piccoli peperoncini (senza semi)
2 spicchi di aglio sbucciati
2 cucchiai di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di olio d’oliva
2 cucchiaini di curry
sale
pepe
coriandolo fresco tritato

Tritate finemente la cipolla, i peperoncini e l’aglio, aggiungete lo zenzero e fate rosolare nell’olio per qualche minuto. Unite il curry e mescolate per alcuni minuti. Tagliate il pollo a bocconcini e unite in padella. Cuocete per qualche minuto e aggiustate di sale e spezie. Versate il latte di cocco sul pollo e fate sobbollire a fuoco basso per 20 minuti. Decorate con il coriandolo fresco e servite con il riso basmati.


giovedì 12 dicembre 2013

Il Mercoledì Social: comfort food d'altura!


Ormai ci conoscete, siamo due ragazze molto curiose e appassionate di diverse cose, nonostante la nostra grande passione comune per la cucina, siamo agli antipodi per quanto riguarda lo sport. Ceci ha da sempre una grande passione per la danza, che pratica fin da bambina, mentre Micol è sempre stata una supersportiva, anni di pallavolo, poi tennis e infine il suo grande amore per lo snowboard e la montagna! Abbiamo scoperto in questi giorni che ieri era la Giornata Mondiale della Montagna, e non potevamo non dedicarci un Mercoledì Social! In particolare vi abbiamo chiesto qual'è il migliore comfort food post sciate, ecco quali ricette abbiamo raccolto!
I pizzoccheri, ever green, i "Fiocchi di Neve" speciali di Botteghà, i the caldi accompagnati da dolci calorici, Manuela infatti ci ha regalato la ricetta originale trentina della Torta di grano saraceno con confettura di ribes rosso. Le Funky Mamas appena tornate da #scialtoadige ci consigliano Sexten, family hotel Rainer, "un posto bello con menù curato, ma semplice", preso appunti? 
Poi Roberta, la nostra mamma-scalatrice, non potevamo non chiamarla a rapporto da super amante della montagna! Leggete il suo interessante post dedicato alla Giornata Mondiale della Montagna, e fatevi venire l'acquolina in bocca con le sue uova, speck e patate accompagnate da Radler a fiumi!
Noi ieri sera, date le temperature rigidisssssime di Modena, abbiamo copiato pari pari la ricetta di Roberta, un comfort food come si deve, ve lo garantiamo! 
Ma non contente abbiamo accompagnato il tutto da una torta di polenta che avevamo già preparato, e l'abbiamo arricchita con i funghi....grande suggerimenti di Bologna Food!

Ingredienti
250 gr farina per polenta
1 litro di acqua
100 gr brie
100 gr caciotta 
100 gr asiago
200 gr funghi champignon
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 spicchio di aglio
prezzemolo
rosmarino
1 noce di burro
sale
pepe


Lavate e tagliate i funghi a fettine sottili. Passateli in padella con uno spicchio di aglio, olio e un po' di prezzemolo e rosmarino tritato. Fate appassire e tenete da parte. In una casseruola mettete il litro di acqua e la farina, mescolate a fuoco medio per 40 minuti fino a quando la polenta inizierà a staccarsi dalle pareti, salate e pepate. Prendere uno stampo da forno, ungetelo con il burro e adagiate metà della polenta. In una ciotola tagliate a dadini tutti i formaggi e mescolateli con il parmigiano e i funghi. Mettete il composto sopra la polenta e ricoprite con quella rimasta. Lasciate riposare per qualche minuto dopodiché capovolgetela e servite. I formaggi si saranno fusi grazie al calore della polenta. 
Potete anche lasciare riposare la torta, sformarla, cospargerla di pangrattato e passarla per qualche minuto nel grill del forno con qualche fiocchetto di burro.