martedì 31 gennaio 2012

Una zuppetta anti-gelo!


La neve imbianca Modena nel giorno del santo patrono, San Geminiano. Appena rientrata dall'immancabile giretto in fiera, con l'immancabile acquisto alla mitica bancarella degli stampi Silikonmart - quest'anno lo stampo per i cannelés bordelais - mi sono riscaldata con un the bollente e ho fatto partire la cottura di questa zuppetta riscalda-tutto.. E stasera non si mette il naso fuori di casa ma ci si rintana sotto la copertina sul divano..

Zuppa di orzo con carciofi e patate

Ingredienti (4 porzioni)

200 g orzo perlato
4 carciofi
2 patate medie
1 spicchio di aglio
1,5 l brodo vegetale
il succo di 1 limone
olio evo
sale 
pepe
erbe aromatiche (timo, prezzemolo, maggiorana, quelle che preferite)

Pulite i carciofi (questo utilissimo video vi aiuterà se non siete ancora esperti), tagliateli a fettine e metteteli a bagno in acqua e succo di limone. Sbucciate la patata e tagliatela a cubetti. Mettete l'aglio spellato in una casseruola con i carciofi e le patate e versate il brodo. Portate a ebollizione a fuoco basso. Intanto versate l'orzo (che se necessario avrete tenuto a bagno una notte) in un colino e sciacquatelo sotto acqua fredda corrente. Aggiungete l'orzo al brodo, mescolate, salate e proseguite la cottura a pentola semi coperta per circa 40 minuti. Insaporite con le erbe aromatiche e servite la minestra ben calda accompagnandola con un filo di olio e una macinata di pepe.  

lunedì 30 gennaio 2012

Torta arancia-cioccolato contro il freddo!


Pronti alla botta di coccole/calorie di oggi? Stamattina sono tornata nella "caldissima" Torino, che dopo le recenti nevicate devo dire di aver trovato abbastanza pulita! Le strade sono praticabilissime, e persino la maggior parte dei marciapiedi! Modena dovrebbe imparare...da noi la filosofia è più sul "nevica? Beh mò stè tòt a cà" (trad. "nevica? Beh state tutti a casa"). Il che ci può stare dato che domani sarà San Geminiano, il nostro patrono! (e io sarò a Torino......nessuna compera-inutile alla fiera........).

Ingredienti
200 gr. di farina 00
50 gr fecola
50 gr. di cacao amaro
150 gr. di zucchero
150 gr. di burro
5 uova
3 arance
1 confezione di panna fresca


In una ciotola mescolate la farina con il cacao, 60 gr di zucchero, il burro a temperatura ambiente e un po' d'acqua quanto basta per impastare bene il tutto. Avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per un'ora. Preriscaldate il forno a 200°. Stendere l'impasto su un foglio di carta da forno, e adagiatelo sul  fondo di una tortiera. Coprite con alluminio e fagioli secchi e infornate per 20 minuti. Nel frattempo grattugiate la scorza delle arance e ricavatene il succo. Sbattete le uova con lo zucchero rimanente, aggiungete la scorsa e il succo delle arance e infine la panna. Versate il composto ottenuto sul fondo al cacao e infornate nuovamente a 180° per 40 minuti. Sfornate, rovesciate la torta (il composto alle arance dovrebbe essere finito tutto sul fondo) e servite a piacere con scaglie di cioccolato.

p.s. qualora la parte "aranciosa" risultasse ancora troppo umida, dopo aver rovesciato la torta rimettetela per qualche minuto nel forno sempre a 180°.

domenica 29 gennaio 2012

Tra la Francia e il Belgio, la flamiche


Alias quiche di porri, la flamiche è originaria di due regioni confinanti tra la Francia e il Belgio, la Picardie e il Wallon. Due ricette differenti, più simile a una torta salata quella francese, più simile a un pane quella belga. All'Europa non francofona la flamiche è arrivata attraverso il famosissimo libro di Julia Child "Mastering the Art of French Cooking", scritto negli anni Sessanta per far conoscere la cucina francese agli americani. Ma sicuramente avrete visto il film "Julie&Julia" e conoscerete già la storia.. La flamiche andrebbe fatta con la pasta da pan brioche e prevede l'utilizzo del formaggio Maroilles, ma la ricetta che vi propongo oggi è decisamente semplificata: vi bastano due dischi di pasta sfoglia, panna e tuorli d'uovo per la crema e la lenta stufatura dei porri renderà il sapore di questa quiche delicatissimo..


Ingredienti

2 dischi di pasta sfoglia
500 g porri (solo la parte bianca)
20 g burro
4 tuorli
200 g panna fresca
noce moscata
sale
pepe

Pulite i porri e tagliateli a fettine sottili. Fate fondere il burro in una padella antiaderente, unite i porri, salate, pepate e fate dorare per circa 5 minuti. Aggiungete 2 cucchiai di acqua, coprite e proseguite la cottura a fuoco basso per 30 minuti. Lasciateli raffreddare. Stendete un disco di pasta sfoglia all'interno della tortiera con il suo foglio di carta da forno. In una ciotola sbattete 3 tuorli con una forchetta. Aggiungete, sale, pepe, noce moscata, diluite con la panna e incorporate i porri. Versate il composto nella tortiera e coprite con il secondo disco di pasta sfoglia, formando un motivo ondulato a festone con le parti di pasta che fuoriescono lungo i bordi. Sbattete il tuorlo rimasto con un cucchiaio di acqua e spennellate la superficie della torta. Praticate un piccolo foro al centro della torta, inserite un piccolo camino (fatto con carta da forno) e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Servite tiepida.

venerdì 27 gennaio 2012

Crostata vs Ceci


Un'altra eterna lotta la mia contro gli impasti! Non riesco mai a trovare quello giusto, e mi ritrovo ogni volta a fare crostate o torte salate in generale provando mille combinazioni di ingredienti! La pasta frolla è il mio nemico numero uno, ma credo finalmente di averlo in parte sconfitto! Provate anche voi la ricetta di questo impasto e fatemi sapere....soprattutto...consigliatemi! Qual'è la vostra ricetta di pasta frolla preferita?

Ingredienti

250 g farina
175 g burro
2 tuorli
100 g zucchero
1 cucchiaino di bicarbonato
scorza di un limone
1 cucchiaio di panna da cucina
marmellata a piacere

In una ciotola lavorate a crema il burro con la panna e lo zucchero. Aggiungete i tuorli e 40 ml di acqua: mescolate fino ad ottenere una crema gonfia. Unite poco alla volta la farina, la scorza del limone grattugiata e il bicarbonato. Impastate il tutto, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per 1 ora. Preriscaldate il forno a 180°. Imburrate e infarinate una teglia da 24 cm, adagiate la pasta frolla tenendone un po' da parte per la decorazione. Aggiungete la vostra marmellata preferita, decorate con la pasta frolla rimasta e spennellate con un po' di uovo. Infornate per circa 30/40 minuti.


giovedì 26 gennaio 2012

Polpettone Yankee per piccoli e grandi cowboy


Ormai ci conoscete e sapete quanto siamo appassionate di cucina americana, dai dolcetti che danno il nome al nostro blog alle costolette da Steak House! Se poi le ricette arrivano dalla nostra texana preferita - Laurel Evans alias "Un'americana in cucina" - non possiamo proprio resistere. Presto vi proporrò qualche ricetta tratta dal suo ultimo libro dedicato alla cucina texana che ho ricevuto per Natale (penso che inizierò con le tradizionalissime enchiladas!) ma nel frattempo vi propongo questo polpettone con giardiniera di verdure che ho scovato sul blog Tempo di cottura. All'inizio mi aveva un po' spaventato l'abbondante utilizzo del ketchup, sapore a cui noi italiani non siamo molto abituati, ma devo dire che si è sposato perfettamente con il resto degli ingredienti, mantenendo morbido il polpettone.

Ingredienti (4 porzioni)

700 g carne bovina macinata
100 g Parmigiano Reggiano
3 fette di pane bagnate e ben strizzate
2 uova
30 g cetrioli e 30 g cipolline sott'aceto tritati
70 g peperone giallo tritato
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaino di salsa Worcester
10 cucchiai di ketchup
sale
pepe

In una ciotola lavorate la carne con il pane ben strizzato, il formaggio, le uova, i sottaceti e il peperone tritati. Unite la senape, la salsa worcester, il sale e il pepe amalgamando bene gli ingredienti. Formate due polpettoncini, sistemateli in una teglia leggermente unta e versateci sopra un paio di cucchiai di ketchup distribuendoli bene sulla superficie. Mettete in forno caldo a 180° per 15 minuti, togliete dal forno e aggiungete altre due cucchiaiate di salsa. Rimettete in forno per altri 15 minuti, aggiungete altre due cucchai di ketchup e finite la cottura per altri 10-15 minuti. La cottura dovrà durare in tutto 45/50 minuti. Togliete dal forno e lasciate intiepidire poi servite a fette.

mercoledì 25 gennaio 2012

T'amo pia Biova!


Sembra più una minaccia che un tipo di pane! E invece la "Biova" è un tipico pane piemontese, prodotto da tempi antichi. In origine aveva grandi dimensioni, poi con il successivo cambiamento delle abitudini alimentari, si è notevolmente ridotto fino ad assumere le forme di una pagnotta. E' particolarmente indicata per essere farcita di salumi e formaggi e per le carni in umido. Per gli amanti del sale: meglio aggiungerne alla ricetta, altrimenti meglio una focaccetta!!

Ingredienti (per 1,5 kg di impasto)
1 kg farina 00
30 g lievito di birra
30 g sale

Sciogliete il lievito in poca acqua salata, disponete la farina a fontana e mettete al centro il lievito. Impastate il tutto aggiungendo 400 ml di acqua tiepida. Lasciate riposare 30 minuti in un ambiente umido. Formate delle pagnotte tonde ed incidetele sulla superficie in modo da permettere all'impasto di aprirsi durante la cottura. Fate lievitare per altre 2 ore. Preriscaldate il forno a 220° e cuocete le biove per 1 ora. A cottura ultimata il pane deve risultare croccante e ruvido all'esterno e morbido all'interno.


martedì 24 gennaio 2012

Le trote, un laghetto e un suggestivo borgo medievale


A poca strada da Modena si apre l'Appenino Tosco-Emiliano e nel periodo primaverile/estivo ci capita spesso di trascorrere il weekend tra un'escursione e una grigliata nella casa di famiglia alle Piane di Mocogno. Appassionato pescatore, il mio fidanzato-sono-come-Bear-Grylls è capace di passare giornate intere a dare la caccia alle trote ai laghetti Oasi Serena. Dopo un riposino al sole e aver letto qualche capitolo di un libro, io solitamente vado a fare una passeggiata in uno dei paesini che preferisco, Fiumalbo.
Borgo medievale calato nei boschi e abbracciato dai torrenti (il suo nome deriva da Flumen Album = fiume bianco), Fiumalbo è un'opera d'arte in pietra e  le sue origini sono antichissime; è documentata nel 1038 la sua donazione al vescovo di Modena da parte di Bonifacio di Toscana, padre di Matilde di Canossa. Eletta "Città d'arte", Fiumalbo è costellata di piccole botteghe artigiane e di scorci suggestivi e vi suggerisco di visitarla il 23 agosto in occasione della festa del patrono, San Bartolomeo Apostolo: tutto il borgo, torrente compreso, è disseminato di lumini e in quest'atmosfera magica viene eseguita una processione nelle strade del paese.


Tornando al laghetto e alle trote devo ammettere che...le ha pescate davvero!! Piccoline ma fresche! E così le ho cucinate in abbinamento a una crema di ceci e con questa ricetta e il borgo di Fiumalbo partecipiamo al contest "Cib'Arte" di Simona's Kitchen.


Bocconcini di trota su crema di ceci

Ingredienti (4 porzioni)
250 g ceci secchi
2 trote iridee fresche
2 rametti di rosmarino fresco
olio evo
sale
pepe

Mettete a bagno nell'acqua fredda per almeno 12 ore i ceci, avendo cura di cambiare l'acqua almeno una volta (dopo 6 ore). Scolate i legumi e metteteli in una casseruola con una quantità d'acqua doppia rispetto al loro volume. Unite gli aghi di rosmarino e salate. Cuocete per almeno 50 minuti, finché i ceci saranno morbidi e l'acqua quasi asciugata. Nel frattempo pulite le trote e ricavate 4 filetti senza pelle. Passate i ceci nel mixer, aggiungendo acqua tiepida e qualche cucchiaio di olio fino ad ottenere una consistenza cremosa. Per affinare la salsa passatela nello chinois o in un colino a trama larga. Fate scaldare 3 cucchiai di olio in una padella e saltate i filetti di trota alcuni minuti da entrambe le parti. Mettete due mestoli di crema di ceci in ciascuna fondina, adagiate sopra i filetti di trota divisi a bocconcini, condite con sale, pepe nero e un filo di olio crudo e servite.


lunedì 23 gennaio 2012

Plum cake al limone e mandorle


Trovarsi con chili di limoni e non sapere che farne!! Questa la sfida di oggi! Alcuni amici hanno portato al mio ragazzo formaggiaio i limoni per poter preparare il limoncello. Come avrete già letto nella nostra ricetta, occorrono solo le scorze, e cosa me ne faccio del resto?? Intanto ecco un plum cake per la mattina e la merenda di oggi!

240 g di farina
150 g di zucchero
3 uova
80 g di mandorle spellate
50 g di burro
succo di 3 limoni 
1 bustina di lievito 
4 cucchiai di acqua calda
un pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 180°. Tritate finemente 60 gr di mandorle con un cucchiaio di zucchero. Tritate grossolanamente le rimanenti mandorle e tenetele da parte. Montate il burro fuso con lo zucchero, unite le uova una alla volta, incorporate le mandorle tritate con lo zucchero, il succo dei limoni, il lievito e la farina. Aggiungete l'acqua calda e un pizzico di sale. Foderate uno stampo da plum cake con carta da forno bagnata e strizzata, adagiatevi il composto preparato e cospargete la superficie con le mandorle tritate tenute da parte. Infornate per circa 30 minuti e servite.

domenica 22 gennaio 2012

Penne integrali alla verza e provolone


Protagoniste della tradizionale coleslaw salad americana, regine della cucina tirolese sotto forma di crauti e tipiche anche nella cucina francese e valdostana, le verze sono le "prezzemoline" del periodo invernale: zuppe, torte salate, contorni e primi piatti ci stanno sempre bene! Nota anche come cavolo di Milano - non a caso è alla base della ricetta della cassoeula - la verza è  utile come antiinfiammatorio (soprattutto delle vie aeree), diuretico e regolatore delle attività dello stomaco e dell’intestino e nei tempi antichi era considerata addirittura una pianta medicinale grazie alla sua ricchezza di vitamine (prevalentemente A, C e K) e elementi minerali (potassio, fosforo, iodio).

Ingredienti (4 porzioni)

380 g penne integrali
300 g verza
1 cipolla bianca piccola
200 g pomodori pelati
1 rametto di rosmarino
100 g provolone piccante
4 cucchiai di olio evo
sale

Mondate e lavate la verza e tagliatela a striscioline lunghe e sottili. Sbucciate e tritate la cipolla e stufatela in una larga padella con l'olio. Aggiungete la verza, i pomodori pelati a pezzetti, il rosmarino, un pizzico di sale e poca acqua calda. Coprite e lasciate stufare per circa 20 minuti. Il sugo deve risultare morbido, nè troppo asciutto, nè troppo liquido. Cuocete le penne in abbondante acqua salata a bollore, scolatele, versatele nel piatto da portata e conditele con il sugo. Mescolate con cura e unite il provolone piccante grattugiato grossolanamente.

sabato 21 gennaio 2012

Alla galaverna rispondiamo con la zuppetta!


La galaverna di questi giorni torinesi passati insieme non ci ha fermato dal vorticoso girare tra i negozietti, ed è davvero bello, anzi...di più, tornare a casa, ghiacciatissime e riscaldarsi con una bella zuppettina calda calda, un pezzetto di focaccetta e coccole sul divano! Sono ancora malata ragazze....fino alla settimana prossima non vedo manco un cinema...aiutoooo!!! Almeno mi consolo con un po' di chicchetti e di pancettina croccante....

Ingredienti (per 2 chicchettomani)

200 g misto legumi secchi (comprati esclusivamente dalla signora dei chicchetti di Porta Palazzo)
80 g pancetta affumicata a dadini
1 rametto di rosmarino
1/2 litro di brodo
olio
aglio
sale
pepe

IL GIORNO PRIMA: mettete il misto legumi secchi in una ciotola e coprite con acqua. Lasciate riposare per 12/24 ore, cambiando l'acqua di tanto in tanto.

Scolate i legumi, metteteli in una casseruola, coprite con acqua e cuocete per circa 2 ore e 1/2 (dipende ovviamente dal tipo di misto legumi). Preparate il brodo e tenete da parte. Scolate i legumi. Nella stessa casseruola fate rosolare 4 cucchiai di olio con uno spicchio d'aglio, la pancetta e il rametto di rosmarino. Togliere il rosmarino, aggiungete i legumi, saltate per pochi minuti dopodiché aggiungete man mano il brodo fino a raggiungere la densità desiderata. Cuocete per mezz'oretta circa, salate, pepate e servite caldo.

venerdì 20 gennaio 2012

Missing Torino e grissini al cioccolato

 

Rientrata a Modena da Torino sento già la mancanza di tutte le vie, gli angoli e i posticini ancora da scoprire insieme a Ceci (che poverina si è beccata un'influenza terribile dopo tre giorni di passeggiate al gelo!!) ma sto già preparando un piano di assalto per ritornarci al prossimo Salone del Gusto! Su Facebook potete dare una sbirciata alle foto che abbiamo scattato girovagando per Torino e se vi siete persi qualche episodio delle nostre avventure date una letta ai post dei giorni scorsi! Qui vi lascio la foto di uno degli angoli di Torino che preferisco - il Cinema Romano che si trova nella Galleria Subalpina - e la ricetta dei deliziosi grissini al cioccolato che abbiamo comprato al panificio Ubertalle.


Ingredienti

1 kg farina 0
20 g sale
500 ml acqua
40 g strutto
1 cucchiaio di malto
25 g lievito di birra
300 g gocce di cioccolato

Mettete tutti gli ingredienti nell'impastatrice tranne il sale e la cioccolata. Dopo 7 minuti aggiungete il sale e quindi la cioccolata. Impastate ancora per 10 minuti in totale, gli ultimi 3 a velocità più alta. Formate un filoncino e lasciate riposare per circa 40 minuti coperto con un canovaccio. Tagliate a pezzettini, allungate con le mani e lasciate riposare per altri 20 minuti. Infornate a 220° per circa 10 minuti, controllando spesso. Lasciate raffreddare e conservate in una busta di carta.

giovedì 19 gennaio 2012

Metti un aperitivo a Torino...la Drogheria!


Settimanina intensa e davvero fredda qui a Torino, che in questi giorni ospita entrambe le Muffin e dintorni! Girando per il centro si "inciampa" in negozietti per la casa a cui non si può resistere, e che dire poi delle librerie? La nostra preferita rimane la Luxemburg, in via Cesare Battisti 7. Dopo una pausa merenda da Busters Coffe li vicino, siamo entrate in questa libreria dall'arredamento molto british! Potrete trovare narrativa di ogni genere, in lingua originale, libri di cucina in lingua originale e anche riviste! Merita davvero una visita...continuando il nostro giro, e sentendo il freddo pungente di queste giornate penetrarci nelle ossa, siamo arrivate in Piazza Vittorio....nascosta quasi completamente dalla nebbia! Decise a scaldarci un po', abbiamo deciso di sostare alla Drogheria per un piccolo aperitivo! Locale storico di Torino, deve il suo nome proprio perché in quella posizione sorgeva una drogheria. E' un luogo modaiolo, ma anche molto familiare, l'arredamento è quasi casalingo, le sale si dividono in piccoli salottini alcuni con televisore e altri con camino, ed una sala più grande con un lungo tavolo dove dalle 19.00 alle 22.00 viene servito un ricco aperitivo. I dj si alternano nelle serate della settimana, così come i piatti dell'aperitivo durante la serata. Trovate dalle pizzette all'insalata di patate, verdure grigliate, fritturine varie, salatini, zuppe, primi piatti, frutta caramellata e frutta fresca! Il costo? Noi abbiamo preso una birra rossa a 5 euro e un calice di vino bianco a 4 euro!!! E dopo cena o aperitivo? Il tavolo viene sparecchiato e si possono gustare buonissimi cocktail preparati da giovani e bravi barman! Che dire....per colazioni, pranzi, aperitivi e per l'afterdinner!!! Assolutamente consigliato!



P.S. ..anche stavolta le foto sono state scattate da cellulare! (forse ci avrebbero preso per pazze con la macchina fotografica!)

mercoledì 18 gennaio 2012

Dausin, locanda a km zero..


Dopo aver girovagato per le vie del centro, aver finalmente trovato un'erboristeria che vende il pepe di Caienna (!!!) ed esserci perse in ogni libreria di Torino, siamo tornate in zona San Salvario per la cena. Colpite dalle numerosissime recensioni positive che circolano online avevamo prenotato al ristorante Dausin (che in torinese significa vicino) che fa della cucina a km zero la sua filosofia. Il locale è molto accogliente e le pareti verde mela gli danno un aria "biologica". Il menu - scritto su una lavagna in sala e consegnato al tavolo su un foglio di carta volante - cambia continuamente e segue il cambio delle stagionalità. Tra i piatti del giorno abbiamo assaggiato le crespelle di farina di ceci ripiene di prosciutto cotto e funghi con fonduta di formaggio, l'arrosto di fassone in salsa di Cortese con purè di patate e lo stinco di maiale con patate al forno. L'equilibrio delle crespelle era ben calibrato ma purtroppo erano un po' fredde, l'arrosto di fassone era leggermente sfilacciato mentre la cottura dello stinco non era ottimale. Nel complesso il concetto del ristorante c'è (lo dimostra il fatto che di mercoledì sera era pieno e che per cenare bisogna assolutamente prenotare anche in settimana), il locale anche ma si dovrebbe lavorare sull'esecuzione dei piatti. Rimandati a settembre!   




PS: abbiamo scattato le foto con il cellulare e la qualità non è delle migliori...

martedì 17 gennaio 2012

San Salvario e una dolcissima merenda..


Passeggiata pomeridiana in zona San Salvario per la seconda giornata torinese di Muffin e dintorni. Borgo dalle quattro religioni e dai quattro templi (la sinagoga in foto, la chiesa cattolica da cui prende nome, il tempio valdese e la sala di preghiera musulmana), San Salvario è stato nella storia il luogo di approdo per gli immigrati che venivano a lavorare nelle industrie cittadine ed è un quartiere fortemente multietnico e commercialmente ricco di negozi, caffè e osterie di tutti i tipi..



Naturalmente tra un negozio biologico e un laboratorio artigianale, Ceci & Michi si sono fermate a ristorarsi con una lauta merenda presso Luna's Torta, in via Belfiore, un accogliente angolo con tavolini, divanetti e libri da acquistare e da scambiare (Book's Crossing Corner) segnalato da Sandra Salerno sul blog "Un tocco di zenzero". Abbiamo scelto due the, un croissant integrale con la marmellata di mirtilli e una fetta della classica torta piemontese alle nocciole, di cui vi lasciamo la ricetta.



Ingredienti (stampo a cerniera 24 cm)

200 g nocciole tostate
200 g zucchero
200 g farina 00
150 g burro
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
50 ml latte intero
zucchero a velo per guarnire

Riscaldate il forno a 180°, tritate finemente le nocciole e setacciate la farina con il lievito e fate fondere il burro in un pentolino. Imburrate e infarinate lo stampo. In una ciotola sbattete uova e zucchero fino a renderle spumose e, sempre mescolando, aggiungete il burro, le nocciole e la farina mischiata al lievito. Aggiungete un pochino di latte, quel tanto che basta per ammorbidirlo. Versate il composto nello stampo e livellate bene la superficie e cuocete per 40 minuti, verificando la cottura con uno stecchino. Lasciate raffreddare completamente e spolverizzate con lo zucchero a velo.

lunedì 16 gennaio 2012

Muffin e dintorni in trasferta a Torino!!


In diretta da Torino Ceci e Michi on air!! Esatto ragazze/i, fino a giovedì ci potete trovare nella città della Mole..a scovare mercatini, negozietti tipici e tutto ciò che ci capita! Oggi come prima tappa siamo sbarcate al mercato di Porta Palazzo! Sapevate che è il più grande mercato all'aperto d'Europa? Beh noi dopo esserci perse si...a Porta Palazzo si può trovare qualunque cosa, dalla frutta alla verdura, dai formaggi al pane, dalla carne al pesce, dalle tazzine ai cioccolatini. Dopo un rapido passaggio nell'area non alimentare, ci si è aperta una distesa di colori e profumi, tutto il meglio della produzione stagionale ortofrutticola italiana ed esotica...



I nostri due banchi preferiti si trovano casualmente uno alle spalle dell'altro e indovinate cosa vendono? Si....chicchetti e spezie...ma che chicchetti e che spezie! E soprattutto...prezzi unici per prodotti di grande qualità!




Purtroppo oggi siamo capitate nel giorno di chiusura della parte di mercato coperto, ma non mancheremo di parlarvene! Torinesi all'ascolto, qual'è il vostro banchetto preferito?

sabato 14 gennaio 2012

Pollo alla birra con cipolle e speck


Dopo il coniglio di qualche mese fa, la mia serie di ricette "ubriache" si arricchisce con questo pollo stufato alla birra. L'aggiunta delle cipolle e dello speck lo rende molto saporito e l'unione tra i due cucchiaini di aromi per arrosto ( i miei arrivavamo direttamente da Londra, i famosissimi Bisto) e il naturale grasso della pelle del pollo permette alla birra di creare una gustosissima salsa. Potete servire questo piatto accompagnato da patate arrosto, purè, polenta oppure da un riso a chicco lungo semplicemente bollito.


Con questo piatto partecipiamo al contest "Lo stufato" di  Burro e Miele, organizzato in collaborazione con lo chef Gualtiero Villa e Teatro 7 .


Ingredienti

1 kg di pollo (io ho scelto cosce e sovracosce)
2 cipolle bianche
150 g speck a listarelle
500 ml birra chiara
2 cucchiaini di aromi per arrosto
5 cucchiai di olio evo
30 g burro
pepe nero
sale

Mondate le cipolle e tagliatele ad anelli non troppo sottili. In una capiente casseruola scaldate 4 cucchiai di olio con 20 g di burro, aggiungete il pollo, cospargete con il preparato per arrosto, salate, pepate e fate rosolare per 5-10 minuti a fuoco vivace rigirandolo di tanto in tanto. In un altro tegame fate scaldare il restante olio e burro, aggiungete le cipolle e fate dorare mescolando spesso. Versate le cipolle e lo speck a listarelle nella casseruola con il pollo, rigirate gli ingredienti e aggiungete la birra. Coprite avendo cura di lasciare uno sfiato e cuocete a fuoco moderato per 30 minuti.

venerdì 13 gennaio 2012

Lasagne con ragù di verdure


Giornata di riunioni oggi per le Muffin e dintorni! Tra poco compiremo un anno e abbiamo in serbo per voi tante sorprese e novità! Abbiamo preparato una prima brochure con tariffe per chi volesse informazioni sulle nostre attività di piccoli catering e cucina a domicilio. Se volete riceverla scriveteci a muffinedintorni@gmail.com! Oggi è stata anche un'occasione per riunire tutti i libri culinari ricevuti per Natale (di cui vi parleremo presto...), e tra una pagina e l'altra ci siamo rifocillate con questa lasagnozza...

Ingredienti (per 4 persone)
400 g lasagne
1 scalogno
1 peperone giallo
1 peperone verde
1 peperone giallo
2 zucchine
1 carota
1 pomodoro
basilico
1 bicchiere di vino bianco
1 mozzarella
parmigiano grattuggiato
olio
sale
pepe

Per la besciamella
50 g burro
50 g farina
500 ml latte
noce moscata

Lavate e mondate tutte le verdure e tagliatele a pezzetti piccolissimi. Tritate lo scalogno e fatelo appassire in 4 cucchiai di olio. Aggiungete tutte le verdure tranne il pomodoro. Fate rosolare a fiamma alta per 5 minuti, dopodiché bagnate con il vino, abbassate la fiamma e cuocete per 20 minuti. Aggiungete il pomodoro, rialzate la fiamma per altri 5 minuti, salate, pepate, insaporite con il basilico e tenete da parte. Preparate la besciamella: fate sciogliere il burro in un pentolino e aggiungete la farina. Amalgamate fino ad ottenere una cremina, il cosiddetto rou. Aggiungete il latte lentamente e fate addensare mescolando continuamente con una frusta. Salate, pepate e profumate con noce moscata. Non appena la besciamella inizia ad addensarsi togliete dal fuoco e mescolate ancora per un minuto. Accendete il forno a 180°. Ungete un'ampia teglia da forno e "sporcate" il fondo con un cucchiaio di ragù di verdure, continuate con le sfoglie di lasagne, altro ragù di verdure, qualche cucchiaiata di besciamella e una dadolata di mozzarella. Proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti terminando con la mozzarella e il parmigiano grattugiato. Infornate per 30 minuti, gli ultimi 10 in modalità grill. Servite caldo. 

giovedì 12 gennaio 2012

Spatzle con crema di noci e timo


Originari della Svevia, una regione della Germania, ma diffusissimi anche in Austria e in Alto Adige  gli spatzle sono  gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova e acqua. Letteralmente il termine spatzle significa "piccoli passeri" e spesso io utilizzo quelli verdi alla tirolese, nel cui impasto ci sono gli spinaci. In attesa di cimentarmi nella preparazione della pasta - non ho resistito e ho comprato l'apposito attrezzo per realizzarli - vi lascio questa ricetta in cui sono abbinati a una velocissima crema di noci e timo. E se avete qualche ricetta sperimentata dell'impasto (sia bianca che verde) linkatela nei commenti così la provo, grazie!

Ingredienti (4 porzioni)

500 g spatzle
140 g noci
1 cucchiaino di foglioline di timo
60 g olio evo
60 g acqua
60 g latte
sale
pepe

Frullate insieme tutti gli ingredienti (esclusi gli spatzle ovvio!) aggiungendo l'acqua gradatamente fino ad ottenere la giusta cremosità. Cuocete gli spatzle in acqua bollente, scolateli e impiattate accompagnando con la crema di noci.

mercoledì 11 gennaio 2012

Pane il ritorno! La ciabatta


E' tornata....Ceci impastatrice è tornata! Dovevo per forza testare il nuovo forno a Torino anche con il pane! Da quando è arrivata Ari (così chiamo il mio fornettino....) la mia vita culinaria torinese è cambiata radicalmenteeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma quante cose infinite si possono fare con il forno? Direte eh sai che novità...ragazze...provate a starne senza poi ne parliamo!! Ho testato per la prima volta la classica ciabatta, al momento ha vinto la prova degustazione, sto testando in queste ore la prova congelamento! Vincerà????

Ingredienti (per 1,5 kg di impasto)
1/2 kg di farina bianca 00
20 gr zucchero
farina di semola
20 gr sale

per la biga
1/2 kg di farina bianca 00
30 gr lievito
10 gr zucchero

Disponete in una ciotola gli ingredienti della biga, unite 1/2 litro di acqua e amalgamate bene il tutto. Coprite con la pellicola e lasciate lievitare fino alla comparsa di bolle superficiali (io ho fatto lievitare per 2 ore). In un'altra ciotola mettete la farina bianca rimanente, ponetevi al centro la biga, il sale, lo zucchero e 200 ml di acqua, incorporate poca farina di semola e impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Ponete la pasta su una spianatoia infarinata, cospargetela di farina di semola e tagliatela in due rettangoli. Fate lievitare per altri 45 minuti. Scaldate il forno a 200°, mettete le ciabatte su una placca da forno rivestita di carta e cuocete per circa 40 minuti.